Napoli, 18 mar. - (Adnkronos) - Accordo raggiunto tra Fiat e i sindacati firmatari dell'accordo 2010 per il superamento della cassa integrazione a zero ore e l'accoglimento della proposta dei contratti di solidarietà per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco (Napoli). "Come Fim Cisl di Napoli, d'intesa con la Fim nazionale, riteniamo soddisfacente il risultato faticosamente raggiunto con una trattativa nel corso della quale management e sindacato hanno fatto prevalere il buon senso e la consapevolezza di dover coniugare le esigenze delle precarie condizioni economiche e psicologiche dei lavoratori in cigs con quelle del futuro dello stabilimento, per accrescerne la competitività in una sfida che è internazionale", dichiara Giuseppe Terracciano, segretario Fim Cisl di Napoli spiegando che "bisogna dare atto alla Fiat di avere accolto la richiesta, partita da noi e condivisa anche dalle altre sigle sindacali, dei contratti di solidarietà senza eccedenza. Essi rappresentano una sfida per l'intero settore auto che ancora una volta parte da Pomigliano". La Fiat, inoltre, sempre su richiesta delle organizzazioni sindacali firmatarie, ha allargato la platea dei lavoratori interessati al nuovo strumento. Si tratta di "un altro risultato importante dell'accordo - continua Terracciano - il quale attraverso anche un piano di formazione mirato in regime di orario ordinario di lavoro finalizzato all'inserimento, con verifiche trimestrali, consentirà di avere in azienda più lavoratori. Ciò nonostante, come Fim Cisl di Napoli abbiamo ancora una volta ribadito la necessità di lavoro aggiuntivo a Pomigliano, solo così potendosi dare una risposta concreta ai lavoratori ancora sospesi, constatando che di tanto l'azienda è consapevole, anche se manca, al momento, una soluzione nell'equilibrio dei vari stabilimenti e delle relative produzioni, per cui l'azienda si è riservata una valutazione più complessiva nel corso del nuovo piano industriale". Per Giovanni Sgambati, segretario Uilm Campania, l'accordo "è un passo in avanti decisivo perché non ci saranno più lavoratori che non verranno in stabilimento", e "anche dal punto di vista delle retribuzioni la solidarietà, rispetto alla cassa integrazione, ha un vantaggio economicamente rilevante". Inoltre, conclude Sgambati, "se verranno confermati gli sgravi Irpef annunciati dal Governo anche i lavoratori avranno il vantaggio di una maggiore retribuzione".




