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Made in Italy: Dallocchio (Bocconi), momento favorevole per aggregazioni (2)

domenica 23 marzo 2014
Made in Italy: Dallocchio (Bocconi), momento favorevole per aggregazioni (2)

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(Adnkronos) - Tuttavia, secondo Dallocchio, "la mira della crescita esterna deve essere molto forte e decisa per le nostre imprese". Anche perché la base di partenza dimensionale è assai modesta se comparata con il resto dell'Europa: "le microimprese in Italia generano occupazione per circa il 50% del totale. Nell'Europa a 27 questo valore è al di sotto del 30%. Il valore aggiunto del sistema è per un terzo collocato nelle piccole imprese. Le imprese cosiddette grandi sono poco più di 3000 e sono collocate in pochi settori o regolamentati, o forti ed emergenti". "Il numero di addetti medi nei paesi Ue per le imprese in generale vede l'Italia - fa notare - al terz'ultimo posto, prima del Portogallo e della Grecia con un valore al di sotto dei 4 addetti. Ci confrontiamo con la Slovacchia, ma anche con la Germania che ha 12 addetti". Dunque "l'impresa media tedesca è tre volte più grande di quella italiana". D'altra parte l'assunto che "il piccolo è bello" è stato smentito dai fatti, ricorda il docente, secondo il quale il piccolo può ancora essere bello "a patto che voglia diventare grande". "Abbiamo la necessità di muoversi più decisamente sul fronte dimensionale" insiste Dallocchio, altrimenti "non siamo in grado di fare operazioni né di acquisizione né di primi accordi almeno". (segue)