(Adnkronos) - Matacchiera evidenzia che "da ricerche effettuate nella letteratura scientifica apprendiamo che i cedimenti strutturali di crogiuoli degli altiforni piu' imponenti, come quello in questione, possono causare fenomeni esplosivi che potrebbero anche investire aree al di fuori dello stabilimento, con conseguenze potenzialmente devastanti, anche in considerazione di un possibile effetto domino a causa della vicinanza ad altri impianti industriali ad elevato rischio, quali ad esempio la vicina raffineria". "A seguito di queste segnalazioni - sottolinea Matacchiera - abbiamo provveduto anche a verificare se le autorita' competenti avessero mai rilevato criticita' in tal senso. Abbiamo pertanto fatto una ricerca e con somma meraviglia abbiamo constatato che i custodi giudiziari, incaricati dai magistrati del tribunale di Taranto, avevano segnalato proprio nelle relazioni tecniche, in seno al dispositivo di 'sequestro per equivalente', che era necessario provvedere all'urgente spegnimento e completo rifacimento dell'AFo 5, con particolare riferimento alle criticita' connesse allo stato del crogiuolo. L'allarme degli ingegneri, a quanto pare, non e' stato ascoltato, rilevando che l'altoforno 5 continua il suo pieno esercizio pur in assenza di condizioni operative sicure". Matacchiera sostiene di voler "mettere le autorita' di fronte alle responsabilita' connesse alla mancata adozione di misure urgenti strutturali tese al conseguimento di condizioni di esercizio ottimali, sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista della sicurezza per i lavoratori e per la popolazione".




