(Adnkronos) - Crescono i flussi di prodotti lombardi verso i paesi extra-Ue (+0,4%), mentre si confermano le difficoltà di sbocco nell'Unione Europea, che assorbe ancora la maggior parte delle esportazioni regionali ma che evidenzia una contrazione rispetto ai valori del 2012 (-0,4%). Tra le province si distingue Pavia, che registra il secondo anno consecutivo di crescita dell'export a doppia cifra (+11,4% nel 2013), a cui si associano con incrementi sensibili le provincie di Lecco (+5,1%), Cremona (+3,8%), Brescia (+2,1%), Como (+2,0%) e Mantova (+1,3%). Chiudono invece il 2013 con una sensibile contrazione su base annua le provincie di Lodi (-6,3%), Sondrio (-3,2%), Milano (-2,5%) e Varese (-1,2%). Sul fronte delle importazioni, il valore complessivo delle merci in entrata in Lombardia nel 2013 risulta pari a circa 111 miliardi di euro, con una diminuzione del 4,3% rispetto al 2012, annualità che aveva già evidenziato un calo del 7% rispetto al picco del 2011. La prolungata caduta delle importazioni, causata dalla debolezza della domanda interna, è all'origine del processo di rientro del deficit commerciale, che nel quarto trimestre 2013 arriva a compimento presentando per la prima volta un saldo con segno positivo.




