Milano, 20 mar. (Adnkronos) - Per la società EY, "a causa delle criticità che derivano dall'accesso al credito e dalla pressione fiscale si stima che la crescita del Pil si limiti allo 0,4% per quest'anno" in Italia. Si prevede inoltre che la crescita possa accelerare arrivando all'1,1% nel 2015 e all'1,4% nel corso del biennio 2016-2018. "Continuiamo a crescere meno di altri paesi dell'Eurozona, ma manteniamo un cauto ottimismo per la conferma del trend di crescita . I segnali più importanti arrivano dagli ordini del settore manifatturiero e, più in generale, dall'aumento della domanda, in particolare dagli Stati Uniti che hanno manifestato un rinnovato interesse verso i prodotti e servizi made in Italy", spiega Donato Iacovone, Ceo di EY Italy e head di EY Med. I risultati dell'EY Eurozone Forecast, mostrano previsioni in cui Pil dell'Eurozona nel 2018 "sarà solo il 5% al di sopra del valore massimo raggiunto prima della crisi finanziaria del primo trimestre del 2008. Al contrario si prevede che il Pil in UK e negli Stati Uniti sia più alto rispettivamente del 12% e del 23% nello stesso periodo". In particolare si registrerà una crescita dell'1% nell'Eurozona nel corso del 2014 seguita da un picco dell'1,4% nel 2015. Successivamente è prevista una crescita leggermente più veloce di circa l'1,6% all'anno nel biennio 2016-2018. "Il ritorno a una crescita limitata e la stabilizzazione negli oneri del debito potrebbe portare ad un possibile ulteriore allontanamento di un breakup dell'Eurozona. L'ingresso della Lettonia già da quest'anno e il probabile ingresso della Lituania nel prossimo anno hanno dato una spinta positiva nella fiducia nei singoli paesi della moneta unica".




