(Adnkronos/Labitalia) - L'andamento settoriale non è apparso uniforme. La recessione è continuata per le industrie della moda (-2,1%) e del legno e mobilio (-3,1%), ma l'andamento è risultato meno negativo rispetto al trend dei quattro trimestri precedenti. Le industrie meccaniche, elettriche e mezzi di trasporto, tra le più aperte all'internazionalizzazione, hanno evidenziato un aumento della produzione dell'1,1%. In crescita anche le industrie alimentari (+0,3%). Il fatturato ha ricalcato quanto registrato per la produzione: è stato registrato un incremento dello 0,2% rispetto all'analogo periodo del 2013 (+1,1% in Italia), che è apparso in contro tendenza rispetto al trend negativo del 2,8% dei quattro trimestri precedenti. La domanda è apparsa stabile, seppur con andamenti differenziati. Ancora in flessione i consumi interni, mentre crescono gli ordini dall'estero. "L'indagine -dice il presidente di Unioncamere Emilia Romagna, Maurizio Torreggiani- conferma alcuni segnali positivi, seppure ancora timidi e a macchia di leopardo sul territorio. Il numero delle imprese in sofferenza supera ancora abbondantemente quello delle aziende che iniziano a guardare con maggior fiducia al futuro, le previsioni mostrano come solo nel 2015 l'occupazione arresterà la sua caduta. In questa fase è necessario ancora con maggiore forza supportare le imprese con azioni mirate. Il sistema camerale regionale prosegue nel suo impegno su alcuni punti ben definiti: i progetti integrati di internazionalizzazione sui mercati emergenti; l'aggregazione delle imprese attraverso i contratti di rete; la patrimonializzazione dei confidi per facilitare l'accesso al credito delle pmi, infine le azioni per sostenere le start up, non solo nei settori ad alto contenuto innovativo". (segue)




