Milano, 23 giu. - (Adnkronos) - "Non è pensabile ridurre il costo dell'energia a carico delle Pmi a scapito dei grandi consumatori". Lo afferma Cesare Puccioni, presidente di Federchimica, all'assemblea dell'associazione a Milano. Secondo Puccioni, una tale strategia "esporrebbe l'industria italiana a più forti rischi di delocalizzazione", in un contesto nazionale in cui "nessuna industria energivora può sostenere un divario medio di costo del 30 per cento" rispetto a quanto paga la concorrenza in Europa per l'energia. Il costo dell'elettricità, ribadisce Puccioni, è infatti "il più grave fattore di chiusura e delocalizzazione degli impianti chimici", che soffrono anche della concorrenza generata dallo "shale gas", che ha "rivoluzionato lo scenario energetico generando un significativo svantaggio di costo per l'Europa", conclude il presidente di Federchimica.




