Torino, 23 giu. - (Adnkronos) - "Se, come pare, Marchionne è stato a Grugliasco anche per rendersi conto di persona della situazione, bene avrebbe fatto a incontrare anche i delegati della Fiom, tanto più se lo sciopero di un'ora da loro indetto una settimana fa è stato una delle pietre dello scandalo". Cosi', in una nota, il segretario della Fiom di Torino, Federico Bellono a proposito della visita a sorpresa dell'ad di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, durante la quale ha confermato l'avvio dei 12 turni da settembre e il trasferimento di 500 addetti da Mirafiori a Grugliasco. Entrambi provvedimenti erano stati sospesi nei giorni scorsi dall'azienda. "Il fatto che l'amministratore delegato della Fiat smentisca se stesso a distanza di pochi giorni non ci stupisce, dato che avevamo ritenuto fin dall'inizio poco credibile la ritorsione annunciata da Fiat di sospendere il trasferimento dei 500 lavoratori in cassa integrazione da Mirafiori a Grugliasco: in questo caso non era in ballo l'eventualità di fare o non fare un investimento ma la necessità di rispondere alle richieste del mercato, a cui l'azienda avrebbe dovuto comunque fare fronte, e non era pensabile che questo non avvenisse solo per polemica nei confronti di un'iniziativa sindacale".




