(Adnkronos) - Sono tre le parole d'ordine del nuovo ciclo di programmazione europeo: crescita intelligente, crescita sostenibile e crescita inclusiva. "Ciò significa - traduce Stefano Fracasso (Pd), vicepresidente della commissione speciale - che l'Europa ci chiede di privilegiare investimenti in ricerca e innovazione, nella tutela dell'ambiente e nell'efficientamento energetico, nell'occupazione e nel contrasto alle povertà. Sono tutti obiettivi condivisibili, in particolare quello su ricerca e innovazione, visto lo storico ritardo accumulato dal Veneto che in questo settore investe appena l'1,03 del proprio Pil, meno della metà della media dei paesi Ue. Ma c'è il rischio che altri ambiti peculiari del Veneto rimangano scoperti come la promozione del turismo o la valorizzazione del patrimonio culturale. Vedremo quel che si riuscirà a fare in queste due settimane di lavoro istruttorio per integrare la programmazione". Sull'intero pacchetto della programmazione comunitaria pesa inoltre l'incognita dei vincoli della legge di stabilità, che ingessa la capacità di cofinanziamento degli enti territoriali e ingrossa il residuo dei fondi non spesi. "Dal Consiglio regionale - anticipa Laroni - partirà una richiesta forte e chiara al governo italiano che ora assume la presidenza di turno dell'Unione europea: svincolare dal rispetto del patto di stabilità i fondi europei di investimento destinati ad enti locali e Regioni".




