Padova, 25 giu. - (Adnkronos) - Allarmati a livello mondiale da una massiccia moria di api, gli studiosi di diversi Paesi hanno creato la Task Force on Sistemic Pesticides, un gruppo di ricercatori internazionale che ha valutato gli effetti dei pesticidi sistemici non solo sulle api e gli altri insetti impollinatori, ma anche nei confronti di altri organismi (uccelli, pesci, vertebrati, ecc.) ed ecosistemi, in particolare per quelli acquatici. I risultati della ricerca sono resi noti in contemporanea in questi giorni attraverso una serie di iniziative che si tengono a Manila, Brussels, Ottawa, e Tokyo. I ricercatori padovani dell'unità di Entomologia diretta dal prof. Vincenzo Girolami e dell'unità Chimica diretti dal prof. Andrea Tapparo, hanno lavorato dall'inizio del progetto, cinque anni fa, occupandosi della valutazione degli effetti dei pesticidi sistemici (in particolare dei neonicotinoidi) sulle colonie delle api che soffrivano della cosiddetta Sindrome da spopolamento degli alveari (Colony Collapse Disorder, Ccd), per studiare e comprendere le cause effettive di queste morie. "Gli studi ci hanno portato a concludere - spiega il prof. Andrea Tapparo, del Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università di Padova - che nei confronti di questi insetticidi, sempre più largamente impiegati in agricoltura (in tutto il mondo), è necessario approcciarsi con un doppio livello di attenzione". (segue)




