Legnaro (Pd), 25 giu. (Adnkronos) - Il Veneto è la prima regione a livello nazionale per allevamento di bovini da carne, con 950 aziende e 420mila capi, per un valore di oltre 420 milioni di euro. Tra le province, Verona è in testa con il 29% della produzione, seguita da Padova (25%), Treviso (20%), Vicenza (12%), mentre Venezia, Rovigo e Belluno si spartiscono il restante 14 per cento. Nonostante questo primato, la carne servita nei ristoranti veneti è per l'80% straniera, secondo quanto dichiarato dal Consorzio Italia Zootecnica. Lo ha sottolineato il direttore dell'ente consortile, Giuliano Marchesin, nel corso della prima tappa dell'Eurocarne 2015 Road Show, tenutasi oggi a Legnaro, in provincia di Padova, nella sede dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Un percorso dedicato alle filiere delle carni, come tappa di avvicinamento alla 26ª edizione di Eurocarne, in programma a Verona dal 10 al 13 maggio 2015 (www.eurocarne.it); le altre sono in programma il 2 luglio a Reggio Emilia (focus suinicoltura) e il 9 luglio a Milano (focus trend e consumi delle carni, in rapporto anche ai canali distributivi). "Zootecnia bovina del Veneto leader su scala nazionale, carne di importazione nei ristoranti. Un controsenso, diretta conseguenza del clima di incertezza che pesa sull'applicazione della nuova Politica agricola comune (Pac) 2020 per la zootecnia bovina da carne, cui si aggiunge il fatto che importare carne resta ancora la soluzione più conveniente, tanto che il 50% di quella che finisce sulle tavole italiane proviene da oltreconfine. In questo quadro, si assiste ad una continua riduzione di allevamenti, posti stalla e produzione: nel dubbio, gli allevatori italiani tengono meno capi per limitare eventuali perdite, con il risultato che nel solo 2013 il Veneto ha perso il 10% degli animali", spiegano gli organizzatori di Eurocarne.(segue)




