Castelfiorentino, 25 giu. (Adnkronos/Labitalia) - "Troviamo importante che dopo due mesi si sia di fronte a un documento articolato che prova a rilanciare questo sito produttivo". Lo ha affermato a proposito del piano presentato per la Shelbox, l'azienda produttrice di case mobili fallita ormai da oltre un anno, Stefano Angelini della segreteria della Fiom Cgil di Firenze. "Il progetto ci convince: abbiamo fatto riunioni formali e non formali -ha detto- per capire se l'idea possa effettivamente trasformarsi in progetto industriale e crediamo possa riuscirci. Dopo 18 mesi di presidio permanente, questo è infatti il primo atto concreto di sviluppo, pertanto da valorizzare con l'auspicio di una pronta ripartenza, individuata nel testo tra il 20 ed il 24 di luglio". "Ci sono elementi che differiscono rispetto al verbale stilato in Provincia, che credo sia necessario dirimere assieme alle istituzioni, pertanto chiederemo quanto prima un incontro per approfondire le questioni", ha aggiunto Angelini. "L'urgenza è data anche dal fatto che, nonostante la cig scada il 5 settembre, dal 1° luglio circa 30 lavoratori non percepiranno più l'ammortizzatore sociale perché assunti a tempo parziale; per loro avere la certezza di un piano che prevede una ripresa dell'attività, significherebbe essere inclusi nel progetto e allo stesso tempo permetterebbe alla nuova società di non disperdere competenze preziose. La volontà di aprirsi al mercato sudamericano e africano ci pare essere l'elemento fondante con cui deve ripartire la Shelbox e sul quale noi vogliamo scommettere", ha concluso Angelini.




