Piombino, 25 giu. (Adnkronos/Labitalia) - La Regione Toscana ha presentato al governo la richiesta di inserimento di Piombino nelle aree cosiddette '107/3c', quelle cioè dove si possono utilizzare i massimali di aiuto alle imprese oltre i limiti previsti ordinariamente dall'Unione europea. Lo ha comunicato l'assessore al Lavoro e Attività produttive, Gianfranco Simoncini, nel corso dell'incontro sull'Accordo di programma per Piombino che si è svolto oggi nella città portuale. Presenti il sindaco Massimo Giuliani, l'assessore provinciale al Lavoro, Ringo Anselmi, il dirigente di Invitalia, Corrado Diotallevi, i rappresentanti sindacali e delle associazioni di impresa e i tecnici regionali. Al centro della riunione, il Piano di riqualificazione e ristrutturazione industriale (Prri), che si accompagna alle iniziative relative al progetto Lucchini e a quello per la realizzazione del polo rottamazione e refitting navi. "Il futuro di Piombino - ha detto Simoncini - ha un valore strategico per tutta la Toscana. Per questo, saranno attivate linee specifiche per l'area, sia nei bandi di ricerca e sviluppo e innovazione di prossima uscita, sia per quanto riguarda l'ingegneria finanziaria, con particolare attenzione al fondo rotativo, e le garanzie". Diotallevi ha da parte sua illustrato il percorso per il Prri, richiedendo a tutti i soggetti coinvolti la formulazione di richieste e proposte specifiche. Per accompagnare l'attuazione dell'Accordo, che, si ricorda, ha una dotazione di 20 milioni di euro, sono previsti nuovi incontri nelle prossime settimane.




