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Commercio estero: in Lombardia export stabile, importazioni -4,7% su 2013

domenica 29 giugno 2014
Commercio estero: in Lombardia export stabile, importazioni -4,7% su 2013

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Milano, 26 giu. (Adnkronos) - Le esportazioni, in Lombardia, nel primo trimestre del 2014 sono state stabili (+0%) rispetto al dato del primo trimestre dello scorso anno. Un dato che evidenzia un gap sia rispetto alle regioni maggiormente dinamiche del nordest (+4,5%), sia rispetto alla media nazionale (+1,5%). Il dato è la sintesi di due andamenti opposti rispetto ai principali mercati di destinazione delle merci lombarde: crescono i flussi verso i paesi dell'Unione Europea (+3,2%), in particolare Regno Unito, Polonia e Germania, mentre si contraggono le esportazioni destinate ai paesi al di fuori dell'Unione (-3,7%), soprattutto paesi europei extra-Ue (Svizzera in primis, ma anche Russia) e Medio Oriente (Emirati Arabi Uniti, Iran). Emerge dal focus sul commercio estero nel primo trimestre 2014, realizzato da Unioncamere Lombardia. I prodotti che registrano l'incremento più significativo sono quelli tessili e in pelle (+5,2%) e gli altri prodotti manifatturieri (+3,5%), che per il 50% sono mobili, per il 18% strumenti e forniture mediche e per il 16% articoli di gioiellerie e bigiotteria. Il calo riguarda invece soprattutto gli articoli farmaceutici (-5%), che invertono così la tendenza positiva registrata nel 2013, i metalli di base e prodotti in metallo (-1,5%), da tempo in contrazione, e i mezzi di trasporto (-1,3%). Il sostegno principale all'export lombardo proviene dalle maggiori esportazioni di computer, apparecchi elettrici, elettronici e ottici verso il Regno Unito e di macchinari e apparecchi verso la Germania, mentre a frenare le esportazioni sono soprattutto i minori flussi di metalli di base, in particolare minerali preziosi, verso la Svizzera. Bergamo (+6,1%) e Brescia (+5,7%) sono le province che spingono maggiormente l'export regionale, ma la dinamica complessiva risente della sensibile flessione di Milano (-4,8%), che non accenna a invertire la tendenza negativa dello scorso anno. Sul fronte delle importazioni prosegue il calo già evidenziato negli ultimi due anni e mezzo, con una diminuzione del valore delle merci in entrata del 4,7% rispetto al primo trimestre del 2013. Il dato conferma la debolezza della domanda interna, ma sconta pure gli effetti di un calo eccezionale dei prodotti energetici importati, dovuto anche a cause esogene. Il risultato è un considerevole calo su base annua del deficit commerciale, che passa da 2,4 miliardi a 1 miliardo.