Perugia, 28 giu. - (Adnkronos) - "Dopo Confindustria (a livello nazionale) anche Unioncamere (per quanto riguarda l'Umbria) conferma le analisi e le valutazioni che da tempo stiamo facendo come Cgil dell'Umbria: la ripresa non c'è. Al contrario, nel 2014 si continua a distruggere lavoro nella nostra regione, lo testimoniano le tante vertenze aperte, il cui elenco si allunga, mentre crisi aziendali ormai storiche non riescono ad avere uno sbocco". E' quanto si legge in una nota della Cgil. "Ci dispiace fortemente aver avuto ragione su questa analisi. Avremo preferito che la realtà dei fatti ci avesse dato torto. Ma il punto fondamentale non è questo - aggiunge - Nel sesto anno dall'inizio di questa crisi infinita, occorre passare dalla diagnosi alla terapia. Occorre rimuovere le politiche economiche all'insegna dell'austerità, del liberismo e del fiscal compact. Per questo la Cgil anche in Umbria sosterrà il referendum abrogativo del pareggio di bilancio definito nella Costituzione, che tanti danni sta producendo all'economia e al lavoro. Accanto a questo, occorre rilanciare il lavoro realizzando un Piano del Lavoro a livello regionale e nazionale". "In questa direzione è fondamentale anche coordinare gli sforzi e ragionare in una dimensione sempre più integrata, per questo, il prossimo 8 luglio presso il cinema Pavone a Perugia si svolgerà un'iniziativa indetta dalla Cgil Umbria, insieme alla Cgil Marche e alla Cgil Toscana per rilanciare l'idea e la funzione dell'Italia di mezzo, con al centro il piano del lavoro a cui parteciperà anche Susanna Camusso", conclude.




