(Adnkronos) - Quindi il presidente ha ricordato "lo stupro ecologico" subito da Taranto dal dopoguerra ad oggi, e ha parlato della questione economica-sociale "che rischia di esplodere. Auspico che la Puglia possa ritrovare una posizione unitaria: mi e' dispiaciuto molto l'assenza dei consiglieri regionali di centrodestra alla riunione presieduta da me al Cineporto. Possiamo archiviarlo come equivoco ed incomprensione tra di noi", ha detto. "Non si apra un conflitto. L'argomento merita attenzione e considerazione non avvelenate. La Puglia puo' rivendicare la credibilita' di un'operazione trasparenza". E' giunto il momento, secondo il presidente "nel quale tutta la politica e tutte le articolazioni dello Stato prendano atto di quello che e' accaduto e cambino l'approccio al problema Ilva. Per salvare l'azienda bisogna, dal mio punto di vista, rispettare due condizioni: la prima e' che l'esercizio della vita di fabbrica sia condizionato al pieno rispetto del diritto alla salute. Non si tratta di costruire strani equilibri astratti, ma di dire che la fabbrica, per produrre, non deve nuocere alla salute dei tarantini. Per l'Ilva - ha proseguito Vendola - c'e' stata in questi anni solo una cattiva governance che ha mirato a nascondere la polvere sotto al tappeto. Questa governance oggi si e' ulteriormente indebolita. Siamo a una deriva. Per questo, credo che la governance non debba essere piu' riferita ai vecchi proprietari. Per questo ritengo la figura di Bondi inadeguata allo svolgimento della funzione di commissario, perche' rappresenta la continuita' rispetto al passato".




