Libero logo

Crisi: Marchionne, un patto per cancellare opposizioni e divisioni

domenica 16 giugno 2013
Crisi: Marchionne, un patto per cancellare opposizioni e divisioni

2' di lettura

Firenze, 13 giu. - (Adnkronos) - "L'obbligo di tirare fuori il Paese dalle secche della recessione e della disoccupazione e' un nostro obbligo, un nostro dovere, che ci deve vedere tutti alleati. La Fiat in Italia ha compiuto scelte importanti, di rottura col passato, e non tutte condivise. Ma lo abbiamo fatto con l'unico scopo di adeguarci ad un mondo che cambia e di avere gli strumenti necessari per confrontarci, all'interno e all'esterno dell'azienda, in modo piu' rigoroso, ma anche molto piu' diretto e trasparente". Lo ha affermato l'ad di Fiat, Sergio Marchionne, nel suo intervento all'assemblea degli industriali fiorentini. "Credo che oggi il vero punto di svolta, per il nostro Paese, sia ritrovare uno spirito comune, uno scatto di orgoglio da parte di tutti. Quello di cui ora c'e' bisogno - ha sostenuto Marchionne - e' un grande sforzo collettivo per condividere gli impegni, le responsabilita' e i sacrifici e per dare all'Italia la possibilita' di andare avanti. Una specie di patto sociale che cancelli le opposizioni e le distinzioni, ideologiche e non, tra le varie fazioni. Chiamatele il nostro 'piano Marshall italiano', o chiamatelo come volete". "Il punto e' che dobbiamo varare un piano di coesione nazionale per la ripresa economica. Tutti devono partecipare: la politica, i sindacati, le imprese, le universita', le associazioni di categoria; tutti quanti, in ogni strato della societa'. Tutti dobbiamo lavorare ad un grande progetto di rilancio, verso un obiettivo che non sia l'interesse di una o dell'altra parte - ha continuato Marchionne - ma quello piu' alto di ridare fiducia e prospettive all'Italia. Lo abbiamo gia' fatto prima. Nei momenti cruciali della nostra storia, gli italiani hanno saputo dimostrare che cosa questo Paese sa fare, quali energie e capacita' e' in grado di mettere in moto, quali traguardi sa raggiungere". (segue)