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Agroalimentare: nel Nord Est calo dei consumi e debolezza della domanda (3)

domenica 28 aprile 2013
2' di lettura

(Adnkronos) - Mentre alcuni settori rimangono prevalentemente rivolti al consumo interno (i prodotti da forno e farinacei rimangono per il 96,1% in Italia, il 94,6% dei prodotti derivanti dalla lavorazione della carne e il 94,3% dei prodotti lattiero caseari), altri, evidenziano una maggiore vocazione all'export (in particolare le bevande con il 13,3% delle vendite oltre i confini europei). In questo contesto, il saldo di opinione per le vendite in Italia - la differenza percentuale tra le indicazioni di crescita e quelle di flessione - e' negativo (-16) per le imprese di tutte le dimensioni, viceversa risultano positivi i saldi di opinione che riguardano le vendite all'estero: +31 il dato medio, spinto dagli ottimi risultati sui mercati stranieri riportati dalle imprese con piu' di 20 addetti. Il calo della domanda interna si riflette sulle previsioni degli imprenditori dell'agroindustriale, le imprese che esportano riportano prospettive migliori, ma in generale le previsioni relative al fatturato per i primi sei mesi del 2013 non appaiono positive. Il 43% delle imprese del comparto agroindustriale non si attende variazioni significative del giro d'affari, il 35,5% del panel prevede una riduzione, mentre solo il 21,5% un aumento (quota che sale al 36,1% per le realta' con oltre 50 addetti). Prendendo in considerazione i differenti settori, le previsioni danno piu' in difficolta' le imprese che si occupano della lavorazione di carne (con un saldo di opinione pari a -30) e della produzione di prodotti da forno e farinacei (-22). Le aspettative delle imprese del Friuli Venezia Giulia appaiono le piu' negative, soprattutto per effetto del basso numero di aziende che prevede di veder aumentare il fatturato (14,5%).(segue)