Cagliari, 12 nov. - (Adnkronos) - Le imprese italiane bruciano ogni anno quasi 31 miliardi di euro in burocrazia. Per la precisione 30,98 miliardi l'anno a carico delle aziende che equivalgono a 2 punti di Pil e che, su ciascuna azienda, pesa per 7.091 euro. I ritardi nei pagamenti, invece, gravano sui bilanci delle imprese, che hanno eseguito i lavori ma che non sono state pagate, per oltre 60miliardi di euro. Per monitorare le due situazioni che stanno devastando il tessuto imprenditoriale Confartigianato Sardegna, insieme all'associazione nazionale, ha deciso di aprire un osservatorio sulla burocrazia e di rilanciare quello sui ritardati pagamenti. "Burocrazia e mancati pagamenti sono i veri costi occulti a cui le nostre imprese devono sottostare ogni giorno - denunciano da Confartigianato Imprese Sardegna - che non sono dovuti al mercato, ma allo Stato e alle sue articolazioni". "L'insostenibile pesantezza della burocrazia confina l'Italia al 73° posto, tra i 185 Paesi del mondo, nella classifica internazionale sulla facilità di fare impresa. Questi costi potrebbero diminuire di 8,49 miliardi, pari al 29% in meno - precisano dall'Associazione Artigiana - se venissero attuati i provvedimenti di semplificazione varati tra il 2008 e il 2012. Norme che dovrebbero alleggerire costi e vincoli burocratici in materia di lavoro e previdenza, fisco, privacy, appalti, ambiente, edilizia". "La nostra iniziativa - concludono da Confartigianato Imprese Sardegna - serve a monitorare quanto degli impegni per semplificare la vita degli imprenditori si traduce in realtà. Di leggi anti-burocrazia ne esistono anche troppe. Bisogna soltanto applicarle e farle rispettare. controllarne l'effetto, verificare il risultato percepito dalle imprese. Non fate nuove leggi, ce ne sono già tante, fate funzionare quelle che esistono. Insomma, per abbattere il mostro della burocrazia, bisogna semplificare la semplificazione".




