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L. Stabilita': Cgil Uil e sindaci in piazza a Palermo, crisi drammatica (2)

domenica 17 novembre 2013
L. Stabilita': Cgil Uil e sindaci in piazza a Palermo, crisi drammatica (2)

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(Adnkronos) - Il raddoppio del lavoro nero, con un operaio su due non in regola nei cantieri; la crisi generale nell'edilizia in città con una perdita di 10mila addetti dal 2008 al 2013 e salari a livelli di indigenza; le grandi aziende del settore private che chiudono, come la Fiat; 800 lavoratori metalmeccanici palermitani in cig e in mobilità da gennaio, lasciati da gennaio senza il sostegno al reddito previsto dagli accordi; la mancanza di commesse del Cantiere navale, con i lavoratori ancora in servizio, che da dicembre non avranno più prospettive. E ancora: le vertenze aperte alla Italtel, alla Serit. Ma se tutta l'industria, il manifatturiero in particolare, è in crisi, anche nel settore pubblico Regione e comuni sono in difficoltà. I sindacati della Funzione pubblica hanno denunciato per i dipendenti pubblici una diminuzione delle retribuzioni dello 0,7 per cento nel 2011 e dello 0,6 nel 2012. "La perdita secca sugli stipendi è stata pari al 9,9 per cento", dicono le parti sociali, che hanno contestato anche il decreto cosiddetto 'salva precari', trasformato di fatto in legge 'ammazza precari'. "Questa legge - hanno denunciato - dal primo gennaio 2014 non consentirà il rinnovo dei contratti del personale a tempo determinato con grande danno per l'erogazione dei servizi sia negli Enti locali che nella sanità siciliana". E si tratta di un esercito di quasi 18mila persone, di cui 5.200 lavorano nella sola provincia di Palermo, mentre sono 2.500 i precari a rischio delle aziende sanitarie, di cui 900 solo nel capoluogo siciliano.