(Adnkronos) - "Per noi il tempo dell'attesa è finito. Vogliamo risposte per uscire dalla crisi, da subito", è l'appello che Cgil, Cisl e Uil hanno lanciato alla Giunta regionale nel giorno dello sciopero generale. L'appello è stato in particolare lanciato dal segretario della Cisl Friuli Venezia Giulia, Giovanni Fania, a nome dei tre sindacati confederali, concludendo il suo intervento dal palco di piazza XX Settembre. Sul palco, con Fania e i leader regionali di Cgil e Uil Franco Belci e Giacinto Menis, anche Elena Lattuada, responsabile delle politiche industriali nella segreteria nazionale Cgil, che nel suo intervento conclusivo ha ricordato le ragioni nazionali della mobilitazione, proclamata per chiedere una legge di stabilità più incisiva nella riduzione del cuneo fiscale. Ma in primo piano c'è la grande crisi del manifatturiero regionale, contro la quale i sindacati chiedono misure immediate alla Regione. Difesa dell' occupazione, welfare, il rilancio delle infrastrutture e della logistica, abbattimento del costo dell'energia, riforma della macchina amministrativa della Regione e degli enti locali, fiscalità di vantaggio, sono i grandi temi che Cgil, Cisl e Uil chiedono di mettere sul tavolo, "non solo per gestire l' emergenza - questo la richiesta di Fania, Belci e Menis - ma anche per costruire interventi di prospettiva, facendo leva su un'autonomia speciale che va tradotta nel coraggio delle riforme, a cominciare da quelle istituzionali, e nell'impegno a innovare e rafforzare i meccanismi della solidarietà e della coesione sociale".




