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Crisi: Galassi (Confapi Industria), la politica torni a occuparsi di industria o si muore

domenica 26 maggio 2013
1' di lettura

Milano, 25 mag. (Adnkronos) - Le imprese italiane rischiano il collasso?La responsabilita' e' della politica che ha smesso da anni di occuparsi di industria. A denunciarlo e' Paolo Galassi presidente di Confapi Industria che invita il nuovo esecutivo a mettere in atto una vera politica industriale, unica via per far ripartire il Paese. "Se la politica non si mette a occuparsi dello sviluppo industriale -dice all'Adnkronos- non risolveremo i problemi dell'Italia e creeremo persone sempre piu' povere". Occuparsi di questo tema, secondo Galassi, non significa solo tagliare la burocrazia e quei costi aggiuntivi che le imprese italiane hanno rispetto ai competitor europei. Significa ad esempio "far funzionare il sistema bancario. Se io voglio avere il tasso della Bce -spiega- non lo avro" mai perche' le banche italiane cambiano i ricarichi, cambiano le cose. E' un fatto politico. Oggi la banca costa il quattro e abbiamo il tasso ufficiale dello 0,5%. Non ci siamo". E politica industriale secondo Galassi significa intervenire anche in sede europea, dove si parla di concorrenza e libero mercato, ma dove sono le lobby a comandare: "La liberta' -spiega- non esiste. O esiste solo a parole. Perche' i sistemi degli altri stati sono tutelati.Noi siamo la seconda industria manifatturiera d'Europa, ma non avendo piu' le grandi imprese, produciamo per le multinazionali estere e quindi spesso siamo in loro balia. E provare a entrare sugli altri mercati non e' facile, ci sono barriere e ostacoli". (segue)