Roma, 19 feb. (Adnkronos) - Nuovo record per le sofferenze delle banche italiane. La rischiosita' dei prestiti, a seguito della crisi in atto, e' ancora in crescita: le sofferenze nette, si legge nel Bollettino mensile dell'Abi, hanno toccato a fine 2012 quota 64,3 mld, le lorde 125 mld. In lieve aumento e' il rapporto sofferenze nette su impieghi totali, pari a 3,3% a fine 2012 (3,2% a novembre 2012; 2,7% a fine 2011). Il dato sulle sofferenze nette indica comunque "ammontari gestibili": in sostanza, "non esiste un'emergenza sofferenze", spiega Gianfranco Torriero, direttore centrale di Palazzo Altieri. Quanto al 2013, "dato che i tempi della recessione si stanno allungando, e' possibile che le sofferenze aumentino ancora". Ma a incidere sara' sopratutto l'andamento del pil: "dipendera' dal risultato nel primo trimestre dell'anno".



