(Adnkronos) - Il Piano riguarda specificatamente questa platea, "affinche' possa essere ripresa in carico globalmente dalla nostra amministrazione regionale, perche' possa essere censita in tutti i suoi talenti professionali. Capire cioe' che cosa e' in grado di fare ciascuno di questi 40mila, per riconnetterli con il sistema di imprese e con il mercato del lavoro. Attraverso il Piano - ha specificato ulteriormente Vendola - li prendiamo in carico, li seguiamo con nuovi tirocini formativi, integriamo il loro reddito. Insomma non li abbandoniamo, anzi. Ci facciamo carico della poverta' e proviamo a combatterla. Ecco, a questo serve il Piano". Nel modello del Piano straordinario, e' stato inserito l'elemento della verifica dei risultati. Un monitoraggio continuo, in condivisione con il partenariato, con l'obiettivo di rendere sempre piu' stringente la Cabina di regia che e' insieme programmazione e controllo. Per il presidente, in questa impostazione "c'e' una lezione per tutti quanti noi. I compiti della politica, infatti, sono questi e non altri - ha detto - e cioe' programmazione e controllo. La politica, quando gestisce in prima persona fallisce e va incontro a situazioni scandalose. La politica deve cedere potere dal punto di vista della gestione e assumere l'orientamento di programmare e controllare. E questo non si puo' che fare insieme con il partenariato". Un riferimento infine anche al lavoro importante che dovranno svolgere i centri per l'impiego. "Noi vogliamo fare dei centri per l'impiego - ha concluso Vendola - dei cantieri operosi, con l'implementazione sia in termini quantitativi che in termini qualitativi. Metterli in grado cioe' di avere tutto a disposizione affinche' non ci possano essere alibi".



