(Adnkronos) - Ma non e' soltanto il Brunello ad andare all'estero: dopo il "boom" degli anni '80, che ha portato a Montalcino investitori d'oltre oceano come i fratelli John ed Harry Mariani e la creazione di Castello Banfi, gli ultimi anni hanno conosciuto un nuovo impulso all"'importazione" di capitali provenienti dall'estero. Casi ne sono quelli della tenuta Argiano, acquistata solo poche settimane fa da investitori brasiliani, o di Richard Parsons, ex presidente di Citi e TimeWarner, oggi nel collegio della commissione bipartisan sui dibattiti presidenziali Usa, che nel 2000 ha acquistato la tenuta "Il Palazzone", o ancora quello dell'industriale svizzero Ernesto Bertarelli, vincitore della Coppa America nel 2003 e nel 2007 con il veliero Alinghi, che ha comprato nel 2011 la tenuta Poggio di Sotto. Oltre che per gli stranieri, Montalcino e' un'attrazione anche per grandi investitori italiani: ne e' un esempio quello di Riccardo Illy, ex governatore del Friuli Venezia Giulia nonche' presidente del Gruppo Illy, che nel 2008 ha rilevato l'Azienda Mastrojanni. Quello che apre oggi a Montalcino e' quindi un Benvenuto Brunello in perfetta forma, che punta sui mercati esteri per affermare il proprio successo ed esportare la qualita' del Made in Italy in tutto il mondo. Il programma della giornata di oggi vede l'inizio delle degustazioni delle 3 annate del Brunello 2008, Riserva 2007 e Rosso 2011 alle ore 9.30 presso il Chiostro del Museo. Per domani, oltre alle degustazioni, l'appuntamento e' alle 11 presso il Teatro degli Astrusi per l'assegnazione delle stelle alla vendemmia 2012, la posa della piastrella celebrativa dell'annata 2012, apposta come da tradizione sul muro esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino, e l'assegnazione dei premi Brunello Leccio d'Oro 2013, consegnati come ogni anno dal Consorzio a quei locali, in Italia e all'estero, che hanno la Carta dei Vini con una gamma ampia e rappresentativa di vino Brunello e degli altri vini di Montalcino.



