(Adnkronos) - "Quanto ai governi nazionali, l'Italia non si e' fino ad oggi dimostrata troppo attenta: sara' un tema che il nuovo governo dovra' riprendere con forza. Dare nuove opportunita' ai giovani significa, da parte del sistema pubblico, dare una risposta in termini di garanzie, di tutela, di aiuto a cogliere tutte le occasioni di occupazione che oggi esistono. Tutto questo, pero', da solo non basta - ha argomentato Simoncini - Precondizione di ogni iniziativa a favore dei giovani e' infatti il rilancio di uno sviluppo in grado di creare in tutti i paesi del nostro continente nuove e ulteriori opportunita'. Perche' non basta intercettare il lavoro che c'e' ma abbiamo bisogno di piu' lavoro". "E questo - ha osservato l'assessore Simoncini - puo' arrivare solo con una ripresa a livello europeo. E' quanto emerge anche dal confronto delle esperienze di diverse realta' regionali, dai Paesi Baschi alla Stiria, dalla Catalogna al Baden Wuettemberg, che hanno costruito modelli per la formazione, il lavoro e l'autonomia dei giovani". L'efficacia di questi modelli, le idee per migliorali, le differenti concezioni che stanno alla base delle proposte, sono state illustrate e discusse in questa due giorni fiorentina e hanno costituito la base per il documento che dall'incontro parte oggi alla volta della Commissione e delle altre istituzioni europee. Un documento che ruota attorno al tema dell'investimento sulle competenze, il contrasto dello svantaggio attaverso percorsi individualizzati, l'inserimento nel mercato del lavoro attraverso sostegno al reddito e incentivi fiscali, il supporto alla creazione di un progetto di vita autonomo. "In altre parole di quello che viene definito come un pacchetto di garanzie e misure di accompagnamento mirate, programmi personali in grado di far emergere le capacita' di ciascuno, perche' ciascuno possa migliorare la propria vita e contribuire a costruire un'Europa migliore", ha concluso Simoncini.



