(Adnkronos) - A fronte di una valanga di istanze da parte delle compagnie petrolifere ed energetiche, la Regione ha deciso di non alzare piu' l'asticella del limite sostenibile e di mettere uno "stop" con una moratoria a nuove estrazioni. Una decisione sub-judice sulla costituzionalita' trattandosi di una materia rilevante quale l'energia. Senza contare che si e' aperto il capitolo marino. Lo Jonio fa gola. Le compagnie hanno gia' delle rilevazioni e dei dati sismici e vogliono approfondirli con questi nuovi permessi. E' possibile che nei sotto-fondali ci siano dei depositi. Le compagnie vogliono sondare. Dichiarano che non ci saranno opere permanenti sia in mare che a terra e che l'impatto ambientale sara' minimo. La ricerca serve per realizzare un rilievo sismico in 3D sulle rocce del fondale marino per verificare la presenza di depositi di idrocarburi. Tali dati saranno confrontati ed integrati con altri, gia' conosciuti ma parziali. Inoltre per le ricerche sara' utilizzata la tecnica consueta del "air-gun", il forte getto di aria compressa a riflessione (ritorno dell'onda sismica generata verso la sorgente) da cui ricavano i dati sulla specificita' delle rocce e dei sedimenti. Tale metodica, infine, e' ritenuta la meno impattante in quanto evita l'uso di esplosivi. (segue)



