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Sicilia: bagarre all'Ars, Dpef passa tra polemiche ed urla

domenica 29 dicembre 2013
Sicilia: bagarre all'Ars, Dpef passa tra polemiche ed urla

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Palermo, 23 dic. - (Adnkronos) - Bagarre all'Assemblea regionale siciliana. Le tensioni a Sala d'Ercole, questa volta, si sono scatenate in occasione del voto al Dpef, quando il vicepresidente vicario, Antonio Venturino, che presiedeva i lavori, ha proceduto alla votazione per 'alzata e seduta'. Una prima conta ha registrato 27 voti a favore e 26 contrari, quindi un solo voto di scarto, ma l'opposizione ha duramente protestato chiedendo la votazione elettronica. In Aula si sono così registrati momenti di tensioni con urla e proteste veementi. A causa della confusione Venturino ha proposto un'inedita votazione, chiedendo ai deputati di spostarsi, separandosi in due gruppi: i favorevoli da un lato e i contrari dall'altro. Tanto è bastato per scatenare la bagarre con la rinnovata richiesta di voto elettronico, che Venturino ha spiegato non essere ammesso per regolamento in questi casi. "Il regolamento dell'Ars prevede che in questi casi si voti per alzata e seduta -ha ribadito Venturino-. Chi ci osserva, anche in televisione, vede uno spettacolo tutt'altro che decoroso". Alla fine, dopo la protesta dei deputati dell'opposizione che hanno abbandonato l'Aula, il voto è stato eseguito 'per alzata e seduta' e il documento è stato approvato. Soddisfazione per il via libera è stata espressa dal capogruppo del Pd all'Ars, Baldo Gucciardi, secondo il quale si tratta di "un altro tassello che testimonia il percorso di risanamento e di messa in sicurezza dei conti della Regione, un percorso complicato ma indispensabile: si è stabilizzata una situazione che appena pochi mesi fa era critica, la strada è ancora lunga ma la direzione è quella giusta". Per Gucciardi "è stato fatto un buon lavoro nel documento ci sono le linee guida che si dovranno portare avanti per far uscire, finalmente, la Sicilia dalla fase recessiva. Adesso ci aspetta l'esame del Bilancio e della Legge di Stabilità: da parte di tutte le forze politiche serve, oggi più che mai, il massimo della responsabilità".