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Sud: Confindustria, persi 43 mld di pil in 6 anni e 600 mila occupati

domenica 29 dicembre 2013
Sud: Confindustria, persi 43 mld di pil in 6 anni e 600 mila occupati

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Roma, 27 dic. (Adnkronos) - Il Mezzogiorno ha bruciato una fetta significativa della propria ricchezza al termine del sesto anno consecutivo di crisi, tenendo conto delle stime per il 2013, saranno 43,7 i miliardi di euro di pil perduti dall'economia meridionale tra il 2007 e il 2013. Sono i dati pubblicati nel volume "Check-up Mezzogiorno" da Confindustria e Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. Inoltre, non si arresta il calo degli occupati. A fine 2013, si stimano infatti oltre 600 mila occupati in meno rispetto al 2007; questo numero è quasi raddoppiato nell'ultimo anno. La disoccupazione ha raggiunto il 19,8%, quella giovanile interessa ormai un giovane su due. Al centro di questa distruzione di ricchezza c'è una severa selezione della base imprenditoriale, che prosegue con andatura allarmante. Nei primi nove mesi del 2013, quasi 100 mila imprese meridionali hanno cessato la loro attività, ad un ritmo di 366 cessazioni al giorno: ben 2.527 sono le aziende fallite. Confrontando, invece, aperture e cessazioni dal 2007 al 2013, si sono 'perse' circa 30.000 imprese, di cui circa 15 mila solo nei primi 9 mesi del 2013. Si rafforza comunque una netta divaricazione nei risultati d'impresa: quelle che ce la fanno, e si rafforzano anche durante la crisi, sono imprese di media dimensione, che vedono crescere il proprio fatturato (+8,2%), così come le grandi imprese (escluse le raffinerie), che lo accrescono seppur di poco; in flessione, invece, il fatturato delle piccole imprese, con un calo del 9,3% tra il 2007 ed il 2012. (segue)