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Crisi: Unioncamere, in Veneto in 5 anni persi 23 mln di pil. Nel 2013 -1,2% (2)

domenica 23 giugno 2013
Crisi: Unioncamere, in Veneto in 5 anni persi 23 mln di pil. Nel 2013 -1,2% (2)

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(Adnkronos) - Il Veneto ha chiuso il 2012 con una flessione del Pil del -2,3%, annullando la crescita del biennio 2010-2011 (+1,3%). La caduta e' in linea con quella di Emilia Romagna (-2,4%), Piemonte (-2,3%), Toscana (-2,3%) e Lombardia (-2%). Complessivamente, dal 2008 al 2012, la crisi ha comportato una perdita di Pil pari a 23 miliardi di euro: 130 miliardi del Pil reale, senza crisi, avrebbero raggiunto i 153 miliardi. Il numero di imprese attive ha registrato una flessione del -1,2%, pari a oltre 5.600 unita' (poco piu' di 450mila unita'). Il mercato del lavoro ha registrato un saldo occupazionale negativo di oltre 15mila posti: perdite piu' ingenti nelle costruzioni (-20,1%) e industria (-17,5%). La produzione industriale ha segnato una flessione media annua del -4,3%. Crolla l'andamento delle vendite al dettaglio (-5,8%). E' proseguita la contrazione dell'attivita' di prestito del sistema bancario (-2%). Continua la tendenza positiva nel turismo: nel 2012 +0,3% degli arrivi, pari a oltre 15,8 milioni di visitatori, mentre scendono del -1,7% le presenze, pari a 62,4 milioni. A seguito delle manovre finanziare di austerita' del biennio 2011-2012, nel 2013 il Veneto avra' una perdita di Pil di 1,9 miliardi di euro (-1,3%). Valori analoghi anche negli anni successivi. Le misure di austerity spiegano una caduta dei consumi di circa 1,3 miliardi di euro (-1,4% rispetto alla tendenza "ante manovre") e una flessione degli investimenti di 700 milioni di euro (-2,1%). Stimando l'impatto sul reddito disponibile delle famiglie (cio' che resta per i consumi dopo il pagamento delle imposte dirette), le famiglie venete hanno subi'to un'erosione di 397 euro ciascuna.(segue)