(Adnkronos) - "Noi avevamo chiesto di rivisitare l'accordo sui contratti di solidarieta"', spiega all'Adnkronos il segretario generale della Fim Cisl di Taranto Mimmo Panarelli. "Con l'accordo sottoscritto da un lato abbiamo 282 esuberi in piu' per via delle fermate di impianti ma dall'altro le riduzioni sono pari a circa 400. Complessivamente circa 110 unita' in meno. Abbiamo chiuso con 3640 esuberi rispetto all'accordo di marzo che ne prevedeva 3749 pur in presenza di ulteriori impianti che si fermano e che a marzo non erano previsti". In genere, come precisa lo stesso Panarelli, si tratta di numeri di massima. Per esempio finora sono state 1300, massimo 1500, le unita' lavorative a utilizzare i contratti di solidarieta'. Naturalmente con le fermate di Afo2, di due batterie e dell'Acciaieria 1 i numeri effettivi aumenteranno. E' stato confermato durante l'incontro che il fermo di tre mesi dell'altoforno 2 verra' utilizzato dall'azienda per mettere a norma l'impianto sulla base di quanto previsto dall'autorizzazione integrata ambientale. Interventi che, secondo il programma, erano invece previsti per l'inizio del 2015. Quindi il fermo, determinato dalla stagnazione di mercato, verra' utilizzato per anticipare i lavori utili per rendere l'impianto compatibile dal punto di vista ambientale. "E' un fatto importantissimo, nel senso che non sono tre mesi vuoti e persi ma finalizzati alla messa a norma", conclude Panarelli.




