Torino, 19 nov. -(Adnkronos) - "I Comuni rappresentano solo il 7,6% della spesa pubblica totale, quindi il controllo dei conti dovrebbe essere esercitato sui settori che rappresentano il peso più rilevante della spesa pubblica, in primo luogo le amministrazioni centrali dello Stato". Cosi' il sindaco di Torino e presidente Anci, Piero Fassino, illustrando le proposte dell'associazione dei Comuni alla legge di stabilita' del Governo. "Siamo consapevoli che l'Italia deve continuare nella strategia di riduzione della spesa pubblica e del debito e i Comuni non si sottraggono dal fare la propria parte - ha sottolineato Fassino - e' pero' necessario che lo sforzo compiuto dalle amministrazioni comunali venga chiesto in analoga misura anche ad altri, a cominciare dagli enti centrali dello Stato: Non e' possibile caricare la responsabilita' sempre e solo sui Comuni, c'e' un problema di riparto del peso che deveessere riequilibrato" Ricordando, poi, che i Comuni rappresentano solo il 2,5% del debito totale del Paese e che, peraltro, possono indebitarsi solo per investimenti, Fassino ha rilevato che "sarebbe necessario che, per contribuire alla ripresa dell'economia, i Comuni potessero di nuovo riprendere a programmare investimenti, con una più ampia possibilità di accedere a mutui, modificando gli attuali tetti che di fatto inibiscono qualsiasi possibilità di sostenere le spese in conto capitale".




