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Sconti sotto i 30 euro: cosa cambia per i pagamenti con carta

sabato 27 giugno 2026
Sconti sotto i 30 euro: cosa cambia per i pagamenti con carta

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È stato firmato al Ministero dell’Economia un nuovo protocollo d’intesa tra banche, operatori dei pagamenti elettronici e principali associazioni di categoria (Abi, Apsp, Assofin, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Fipe) per ridurre i costi delle transazioni con carte di credito, debito e prepagate. L’obiettivo è favorire ulteriormente la diffusione dei pagamenti digitali offrendo condizioni più convenienti e maggiore trasparenza agli esercenti.Il focus principale riguarda i micropagamenti.

Per le operazioni fino a 10 euro le commissioni dovrebbero essere azzerate o fortemente ridotte, mentre per quelle fino a 30 euro sono previste condizioni economiche più vantaggiose rispetto ai normali prezzi di mercato. L’accordo amplia la platea rispetto al protocollo sperimentale del 2023 e prolunga la durata delle agevolazioni.Il protocollo ha durata biennale ed è stato approvato preventivamente dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Non introduce tariffe obbligatorie né un listino unico (vietato dalle norme sulla concorrenza), ma impegna banche e prestatori di servizi di pagamento a proporre offerte promozionali dedicate.

Le iniziative commerciali dovranno essere rivolte almeno alle attività con ricavi annui fino a 400 mila euro e restare disponibili per almeno dodici mesi. Gli operatori sono inoltre invitati a prevedere un’offerta specifica anche per le imprese con fatturato fino a 750 mila euro.Grande attenzione è riservata alla trasparenza: verrà adottato uno schema standardizzato per presentare in modo chiaro e comparabile costi, commissioni e condizioni dei contratti Pos. Le offerte dovranno essere trasmesse al Cnel per facilitare il confronto tra le diverse proposte. Per i consumatori non cambia nulla: gli esercenti restano obbligati ad accettare pagamenti elettronici per qualsiasi importo.