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Claudio Borghi e il disastro annunciato in Borsa: "Peggio dell'11 settembre. Faremo austerità? Sudditanza all'Ue"

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Un disastro annunciato, quello a cui si è assistito stamattina in Borsa: Piazza Affari fa registrare un pesantissimo -11%. Claudio Borghi restituisce bene le proporzioni di quanto accaduto: “Dopo l’11 settembre la Borsa perse l’8%. Me lo ricordo come fosse adesso perché ero in sala operativa”. In pratica il coronavirus a livello economico fa molti più danni dell’attentato terroristico alle Torri Gemelle, anche perché stavolta il nemico ce lo abbiamo direttamente in casa e si sta diffondendo con una velocità impressionante.

“Io pensavo di averle viste tutte sui mercati finanziari - racconta l’economista della Lega sui social - lavoravo in Borsa nel ’92 il giorno in cui saltò lo Sme, ero lì durante l’11 settembre, ho vissuto il Lehman Brothers. Un’assurdità come quella di stamattina non l’avevo mai vista. L’apertura dei mercati oggi era un disastro annunciato e dal Ministero dell’Economia ma, soprattutto, dalla Bce erano attesi messaggi rassicuranti”. Per Boghi l’unico messaggio “sensato da mandare era: ’Sosterremo le nostre imprese e la nostra economia con tutti i miliardi che saranno necessari’. Invece è arrivato un incredibile ‘faremo austerità’. Ma a quale livello può arrivare la sudditanza - chiosa l’economista - a quale costo? Com’era quella del ‘meno male che siamo in Unione Europea che ci protegge dalle speculazioni’?”.

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