Roma, 11 feb. (Adnkronos)- Negli anni 2011 e 2012 le manovre fiscali hanno determinato per famiglie e imprese maggiori imposte per 40 miliardi. Nel 2013 si verifichera' un nuovo aumento: la nuova Tares, l'adeguamento delle addizionali Irpef, l'incremento delle tariffe dei servizi pubblici locali e l'aumento dell'aliquota ordinaria IvaA dal 21 al 22%, porteranno famiglie ed imprese a pagare altri 10 miliardi aggiuntivi di imposte. Un conto che sale a 34 miliardi se l'Imu dovesse restare cosi' com'e'. E' quanto stima la Confesercenti il cui presidente, Marco Venturi, ha presentato oggi 'L'impresa presenta il conto', "un forte atto di denuncia -sottolinea la Confederazione- della gravissima situazione in cui versano le Pmi e lo stato dell'economia italiana con previsioni dettagliate per il 2013". Circa 20 miliardi, stima la Confesercenti, saranno a carico delle famiglie, con un aggravio di circa 800 euro a nucleo. Per le imprese il conto e' di 14 miliardi, o 3000 euro ad azienda. In tre anni - dal 2011 al 2013 - il totale e' di quasi 75 miliardi in piu'̀, 1.250 euro pro capite per ogni italiano.



