Cagliari, 11 feb. - (Adnkronos) - "Il decreto del governo che taglia la continuita' territoriale da e per la Sardegna cancella un diritto dei sardi alla mobilita' sancito dalla Costituzione e dalla norme comunitarie. Propone una modifica del capitolato d'appalto prevedendo di fatto l'interruzione del pubblico servizio e viola un aspetto rilevante in materia di gare d'appalto come la frequenza dei voli prefissata in fase di gara". Lo ha detto il deputato sardo del Pdl Mauro Pili illustrando ai giornalisti all'uscita dal Tribunale di Cagliari il contenuto dell'esposto denuncia presentato oggi alla Procura del capoluogo sardo in relazione al decreto pubblicato il 7 febbraio scorso sulla Gazzetta Ufficiale sulla facolta' dei vettori aerei di cancellare le frequenze in qualsiasi momento se non si raggiungesse un coefficiente di riempimento minimo del 50%. "Il provvedimento - ha scritto Pili nel ricorso - contraddice palesemente il fine perseguito dalla normativa in materia di continuita' territoriale arrecando, da un lato, un danno ingiusto alla sfera della personalita' dei cittadini, sardi e non, cosi' come tutelata dall'Ue e dalla Costituzione, e, dall'altro, un ingiusto vantaggio per i vettori". "La possibilita' per il vettore di cancellare i voli con fattore di riempimento inferiore al 50% - sostiene Pili - esclude che il servizio di collegamento abbia il carattere di continuita' e regolarita' che solo distingue un servizio gravato da Oneri di servizio pubblico rispetto ad un servizio prestato in regime di libero mercato". "Il Decreto Ministeriale - conclude Pili - consente una interruzione del servizio pubblico di trasporto aereo a discrezione dei vettori e sulla base di canoni legati esclusivamente al ritorno economico dei vettori stessi, senza tener conto del fatto che i vettori non operano in regime di concorrenza in quanto le rotte sono loro affidate e riservate"



