Libero logo

Gesip: sindacati dicono no a esclusione Accordo per ammortizzatori sociali

domenica 17 febbraio 2013
2' di lettura

Palermo, 13 feb.- (Adnkronos) - I sindacati si schierano compatti contro la decisione di escludere dall'Accordo quadro per gli ammortizzatori sociali in deroga per l'anno 2013, la possibilita' di accesso allo strumento per le societa' a capitale pubblico, comprese Gesip Spa e Gesip Servizi Srl. In segno di protesta hanno organizzato una manifestazione per il prossimo 19 febbraio con concentramento alle 9 presso Piazza Pretoria e chiedono un incontro urgente al presidente della Regione, Rosario Crocetta e al prefetto di Palermo, Umberto Postiglione. La nota e' a firma di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Alba, Usb, Cisal, Conflavoratori, Asia, Ugl, Cisas e Fiadel. Le sigle hanno stigmatizzato come "il richiesto intervento per quattro mesi, si inseriva (con un costo stimato non superiore a 12 milioni di euro) nel quadro di un accordo, che faticosamente si era raggiunto con il Comune di Palermo, che era stato positivamente valutato da tutte le Organizzazioni Sindacali firmatarie dello stesso ed in particolar -si legge in una nota - interrompeva l'avviata procedura di mobilita' ed i conseguenti licenziamenti dei 1.800 lavoratori della Gesip, utilizzava le previsioni di cui al D.Lgs 468/2007, in termini di utilizzo del personale e, in conseguenza di cio', avrebbe garantito, seppur in termini ridotti, la copertura dei servizi precedentemente resi dal personale della Gesip alla citta' di Palermo, si inseriva, seppur con pesanti sacrifici a carico dei lavoratori, in un contesto gestionale delle criticita' ad essi riferita (1.800 lavoratori) e ne permetteva una gestione che, nel empo, avrebbe portato, con il concorso di tutti i soggetti coinvolti, alla soluzione strutturale del problema, favoriva un processo anche di riqualificazione del personale e, con esso, la qualita' dei servizi da rendere alla citta' e contribuiva - proseguono i sindacati - ad alleggerire le criticita' di tutte le partecipate e quindi del Comune di Palermo, nonche' la riorganizzazione di tali attivita', con un notevole alleggerimento dei costi a carico della pubblica amministrazione". Quindi, le organizzazioni sindacali, "pur non escludendo che si trovino soluzioni alternative a garanzia dei 1.800 lavoratori, attraverso altri strumenti che in termini conducenti garantiscano la continuita' dei rapporti di lavoro, anche attraverso processi temporalmente e finanziariamente compatibili, ma con le stesse caratteristiche di una prospettiva di certezza sui livelli occupazionali, ritengono che il richiamato accordo lasci trasparire o un"eccessiva superficialita' all'approccio sul problema in campo, ma certamente la presenza di interessi, peraltro abbastanza noti rileggendo le cronache del recente passato, volte a condurre verso processi di privatizzazione".Le Organizzazioni Sindacali inoltre stigmatizzano come, "nel percorso di crisi che ha coinvolto la GESIP, si e' palesata la volonta' di alcuni settori imprenditoriali e segnatamente della Confindustria di volere acquisire i servizi resi dalle societa' partecipate, compresa la GESIP, per acquisire i benefici economici di tali attivita', scaricando i costi della macelleria sociale, subita dai lavoratori, su tutta la collettivita' con costi certamente superiori all'intervento richiesto. Le Organizzazioni Sindacali pertanto hanno valutato la necessita' e l'urgenza di chiedere un incontro con il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.