Milano, 14 feb. (Adnkronos) - Sono esaurite le risorse per il completamento della Pedemontana in Lombardia, mentre il progetto esecutivo delle tratte brianzole e bergamasche registra un ritardo "drammatico e inspiegabile". Fattori che rendono "impossibile" la conclusione dell'opera in tempo per Expo 2015. E' quanto denunciano alcuni sindaci dei Comuni di Lentate sul Seveso, Barlassina, Seveso, Meda e Cesano Maderno, interessati alla costruzione della tratta B2 dell'infrastruttura, che "gia' hanno diffidato Cal e Apl a chiarire la situazione e a prendere provvedimenti per scongiurare conseguenze disastrose su viabilita', ambiente ed economia del distretto e dell'intera area a Nord e Nord Est di Milano". Il rischio, sottolineano i sindaci, e' che si completi la tratta A8-A9, ovvero il tratto di raccordo tra le autostrade per Varese e Como, rispettivamente da Cassano Magnago a Lomazzo, nonche' del tratto tra Lomazzo e Lentate sul Seveso, e che tutto il traffico autostradale sfoci poi sulla SP35, sulla prima curva della Milano-Meda, "scaricando su una provinciale gia' collassata e maltenuta il traffico di una nuova autostrada e saturando la viabilita' locale delle auto e dei camion". Per i primi cittadini "per ottenere questo scempio sarebbe necessario destinare alla tratta gia' in esecuzione gran parte degli 1,2 miliardi di euro di contributo pubblico destinato all'intera opera e che sarebbe quindi sottratto alla Brianza ed alla Provincia di Bergamo pregiudicando definitivamente la prosecuzione dei lavori". I sindaci della tratta B2 chiedono a Regione Lombardia "di farsi garante della prosecuzione e del completamento dei lavori, del mantenimento del contributo pubblico a servizio dell'intera opera e di tutto il territorio interessato, non autorizzando che venga anticipato per compensare le risorse non versate dai soci privati".



