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Crisi: Bologna, distretto Imola studia moneta complementare locale

domenica 17 febbraio 2013
1' di lettura

Bologna, 15 feb. - (Adnkronos) - Una moneta complementare imolese per costruire un modello economico alternativo che possa mettere al riparo il tessuto produttivo locale dalle turbolenze della finanza speculativa, e aiutare le imprese paralizzate dal blocco del credito. Per studiare questa soluzione, peraltro gia' diffusa in contesti nazionali ed europei, Unindustria Bologna, attraverso la delegazione Imolese, ha promosso un convegno dal titolo 'La moneta complementare, per una finanza alternativa e non speculativa', che si e' tenuto ieri presso l'Autodromo di Imola. Ai lavori hanno partecipato il presidente della Delegazione Imolese di Unindustria Bologna Marco Gasparri, il sindaco di Imola Daniele Manca, il direttore amministrazione e finanza della Bergami Fratelli e vice presidente ItLab Consulting srl Leandro Pallozzi e i docenti della Bocconi di Milano Massimo Amato e Luca Fantacci.In sostanza per 'moneta complementare' si intedono una serie di forme di pagamento alternative alla moneta ufficiale, che possono essere utilizzate fra le imprese nello scambio di beni e servizi. Non a caso Amato e Fantacci hanno dato vita ad una valuta complementare all'Euro, il 'Bonus' che dovrebbe entrare in funzione a Nantes, in Francia, a partire da settembre 2013. (segue)