Palermo, 15 feb.- (Adnkronos) - Un incontro urgente al Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta e' stato chiesto dallAnciSicilia con una lettera a firma del presidente Giacomo Scala e del segretario generale, Mario Emanuele Alvano, inviata anche allattenzione dellassessore regionale dellEconomia, Luca Bianchi, e allassessore regionale delle Autonomie locali, Patrizia Valenti.La richiesta di un nuovo incontro spiegano Scala e Alvano nasce dallesigenza di mettere ulteriormente sotto i riflettori i problemi che stanno mettendo in ginocchio i comuni siciliani, problemi che il presidente Crocetta conosce gia' e di cui ha discusso ampiamente coi sindaci siciliani anche nel corso dellassemblea organizzata dalla nostra Associazione lo scorso 7 dicembre. Di questi problemi parleremo anche con il Presidente del Consiglio, Mario Monti, durante lincontro che il Premier avra' con la nostra Associazione martedi' 19 febbraio. Nella lettera inviata al presidente Crocetta, lAnciSicilia ha evidenziato: Nello scorso mese di novembre lAnciSicilia aveva gia' posto allattenzione del Governo regionale e dei Prefetti dellIsola le conseguenze della drammatica situazione economico-finanziaria dei Comuni siciliani e il rischio concreto che cio' potesse portare a situazioni di dissesto. Denunciammo allora che la progressiva e drastica riduzione dei trasferimenti statali agli Enti Locali, non compensati attraverso meccanismi perequativi, stava provocando pesantissimi effetti sui bilanci comunali e sullerogazione dei servizi essenziali ai cittadini con conseguente aumento della tensione sociale e con nocumento per lordine pubblico". E ancora: "Alcune Amministrazioni hanno provato a far fronte alle difficolta' di spesa ricorrendo allaumento delle aliquote dei tributi locali (IMU e IRPEF) che hanno causato ulteriori difficolta' ai propri cittadini ma nulla hanno potuto contro gli stretti vincoli del Patto di Stabilita' interno e ben poco possono rispetto allassenza di risorse in cassa". "A cio' bisogna aggiungere che se non verra' corretta lattuale previsione relativa al posticipo del pagamento della TARES a luglio, un numero significativo di Comuni vedrebbe ulteriormente aggravata la crisi di liquidita' - dice l'Anci - Ed ancora destano enorme preoccupazione i tagli da parte della Regione delle risorse destinate ai Comuni cosi' come previsto nel disegno di legge governativo n. 69.La legge di stabilita' regionale prevede, infatti, che le risorse del Fondo delle Autonomie siano drasticamente ridotte passando dai 651 milioni di euro dello scorso anno ai 306 milioni per il 2013 (erano 913 milioni nel 2009, 889 milioni nel 2010 e 750 milioni nel 2011).In piu' occasioni, in unottica di collaborazione istituzionale, lAnciSicilia ha sollecitato la Regione sulla chiusura della trattativa con lo Stato sul Federalismo Fiscale e sullattuazione dellart. 37 dello Statuto regionale".



