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Lombardia: Baseotto (Cgil), nuova amministrazione fissi priorita' per ripartire (2)

domenica 17 febbraio 2013
1' di lettura

(Adnkronos/Labitalia) - Al centro dei programmi dei candidati alla presidenza della Regione non manca il tema Expo. E anche per la Cgil quello dell'Esposizione universale e' un 'dossier' da affrontare "subito e bene". "Se si guarda -sottolinea Baseotto- il cronoprogramma e lo si confronta con l'attuale stato dei lavori, si deve prendere atto che ci troviamo di fronte a un forte ritardo nella realizzazione dell'opera, di alcuni mesi". "Quindi si deve prendere atto di questo -spiega- e mettere in atto azioni per recuperare questo ritardo. E poi bisogna dimensionare il piano industriale di Expo a previsioni il piu' possibile realistiche, evitando errori gia' fatti nelle recenti Esposizioni universali in Europa, in cui si e' sovrastimato il numero dei visiitatori, che non potranno mai essere i milioni e milioni delle edizioni asiatiche". Non solo il completamento dell'opera ma anche 'il dopo' deve essere affrontato da subito, secondo Baseotto. "Bisogna avere un'idea di cosa fare dopo il 31 ottobre 2015 -dice Baseotto- quando l'Expo sara' finito. A che cosa verranno destinate le strutture, quali utilita' avranno per Milano, per la Regione e per il Paese? Bisogna evitare di fare la fine, ad esempio, dei Mondiali di Calcio di Italia '90 quando furono costruite opere che poi sono rimaste cattedrali nel deserto". (segue)