Taranto, 15 feb. (Adnkronos) - "Un atto di forte responsabilita' in linea con quanto chiesto, ripetutamente, in questi mesi da noi". E' il giudizio espresso dal segretario generale della Fim-Cisl di Taranto, Mimmo Panarelli, circa l'autorizzazione concessa, dal Gip Patrizia Todisco, di vendita di coils, tubi e bramme sequestrati dalla Guardia di finanza il 26 novembre 2012 poiche' furono realizzati nel periodo in cui l'area degli impianti erano stto sequestro. Si tratta di circa 1 milione e 700 mila tonnellate per un valore tra gli 800 milioni e il miliardo di euro. Il ricavato della vendita rimarra' comunque sotto il controllo dei custodi giudiziari poiche' il sequestro rimane operativo. "Aver sbloccato la commercializzazione di quell'acciaio, affidando la vendita ai custodi - dice Panarelli - oltre ad evitare la svalutazione di quel prodotto, dovuta ad un suo deterioramento nel tempo, permettera' all'Ilva di soddisfare le commesse esistenti, mantenendosi viva sul mercato, scongiurando, quindi, che l'attenzione degli acquirenti possa ricadere verso altri mercati, in quanto ritenuti verosimilmente piu' affidabili". (segue)



