Firenze, 18 dic. - (Adnkronos) - "Ad una crisi che, nonostante la presenza di alcuni segnali di ripresa economica, si rivela ancora con un impatto sociale straordinario, abbiamo risposto con misure straordinarie: per la famiglia e la coesione sociale e per la crescita, risparmiando ma trovando anche le risorse necessarie per nuovi investimenti. E tutto questo senza aumentare le tasse ai cittadini: anzi, in molti casi rendendole per le imprese più leggere". Parte da qui l'assessore della Toscana Vittorio Bugli per spiegare la proposta di bilancio e la finanziaria 2014 che l'aula del Consiglio regionale ha iniziato a discutere ieri. Non era scontato. L'assessore Bugli ricorda infatti come la manovra portata in aula, oltre alla straordinarietà del momento, ha dovuto necessariamente tenere conto dei tagli che ci sono stati: 500 milioni in meno l'anno dal 2011, a cui si aggiunge l'8 per cento tolto alla sanità dal 2010 ad oggi. A conti fatti l'anno prossimo la Regione Toscana potrà spendere un po' meno di 9 miliardi, 300 milioni in meno dell'anno scorso: 6 miliardi e 600 milioni è da sola la spesa per la sanità. C'è poi un problema legato ai fondi europei, quelli per l'economia e il sociale. Si è chiuso un ciclo e le risorse per la programmazione per i prossimi sette anni arriveranno non prima della fine del 2014. Così la Regione, in parte, ha deciso di anticiparle di tasca propria. (segue)




