Firenze, 15 ott. - (Adnkronos) - “Con il documento preliminare, se si vuole, si possono fare passi avanti, perché i tempi lo consentono”. L’assessore alla presidenza, Vittorio Bugli, ha replicato a conclusione del lungo dibattito che ha impegnato l’aula del Consiglio regionale della Toscana sugli indirizzi complessivi di politica economica per il 2014 (Dpef). Bugli ha ricordato a tutti che comunque la Toscana “è in media” con le regioni di riferimento, e che anzi questo è un effetto della manovra dell’anno scorso, perché sino ad allora la tassazione, in Toscana, era più bassa. Considerazioni anche sul debito effettivamente contratto: “veniamo dopo Lombardia, Emilia, Veneto”, e su alcune delle principali scelte perseguite, come quella di ridurre, molto sensibilmente, la spesa di funzionamento. D’altra parte i conti con il patto di stabilità pesano molto, perche', ha precisato Bugli, su “700 milioni che saremmo in grado di investire, non possiamo andare oltre 150”. L’assessore regionale ha richiamato, tra l’altro, anche la decisione di alienare gli immobili di proprietà della Regione, che fa i conti con le difficoltà di mercato. Il dibattito in aula ha aperto numerosi aspetti sui quali, ha ripetuto Bugli, si può discutere, come ad esempio per le riforme istituzionali. (segue)




