Verona, 15 mag. (Adnkronos) - "A partire da un secolo fa l'industria automobilistica e' stata capace di attuare innovazioni che sono diventate un punto di riferimento in qualsiasi settore. Ford con la produzione di massa, General Motors con la struttura multi-divisionale, Toyota con la produzione snella: sono tutti esempi di paradigma che hanno fatto scuola e ispirato le strategie e i modelli di business degli altri settori". Lo ha detto oggi, a Veronafiere nel corso dell'apertura dell'Automotive Dealer Day, il presidente di Quintegia e docente in strategie d'impresa all'Universita' Ca' Foscari di Venezia, Leonardo Buzzavo. "Ma - ha proseguito l'analista - mentre l'auto ha proposto grandi innovazioni sul piano delle strategie produttive, il suo sistema di marketing e distribuzione e' rimasto ancorato a vecchi schemi che non sono piu' adatti nell'attuale situazione competitiva e di mercato. Oggi e' quindi l'auto, dopo aver insegnato tanto, a doversi aprire a stimoli e spunti da altri settori per quanto riguarda le strategie di marketing, il sistema distributivo, la cura e relazione con il cliente, l'uso delle tecnologie digitali. C'e' molto da fare e serve innanzitutto mettersi in discussione recuperando nuovi punti di vista". Per Buzzavo: "I giudizi dei concessionari nei confronti delle case automobilistiche rilevati dall'indagine annuale 'DealerSTAT' - che saranno presentati oggi pomeriggio in anteprima - mostrano gradimento sui prodotti ma insoddisfazione sulle componenti essenziali del rapporto di mandato quali ad esempio standard, margini, redditivita', politiche relative alla customer satisfaction e disponibilita' al dialogo. Dato l'alto peso specifico del prodotto (in termini economici, sociali, emotivi) gli operatori della distribuzione non contribuiscono soltanto a risolvere un problema di raccordo, bensi' creano valore in base alle capacita' di interpretare il mercato locale, di personalizzare l'offerta, di gestire una relazione efficace e durevole". (segue)



