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Roma: Giammaria, ripartiamo dalle imprese unica spinta per crescita (2)

domenica 19 maggio 2013
2' di lettura

(Adnkronos) - Valter Giammaria ha auspicato che le proposte avanzate dall'Assemblea si traducano concretamenbte in azioni di governo. In particolare neo presidente di Confesercenti ha sottolineato che "bisogna assolutamente porre mano alla pressione fiscale, scongiurare l'ulteriore aumento dell'Iva e la riduzione dell'Irap. C'e' anche l'esigenza, pero', di rivedere il sistema dei tributi per la produzione dei rifiuti e la nuova tares, accanto alla tassa di occupazione di suolo pubblico, al contributo di soggiorno, alla necessita' di accesso al credito". "Bisogna anche rispettare, con estrema urgenza, i tempi di pagamento delle forniture e dei servizi resi alla Pubblica amministrazione - ha spiegato ancora Giammaria -se non vogliamo avere sulla coscienza i fallimenti di ulteriori imprese fornitrici, sostenendo al contempo, con importanti dotazioni i fondi di garanzia per favorire l'accesso al credito con il coinvolgimento di Confidi". Tra i problemi da risolvere e soprattutto da combattere, quelli legati alla presenza di infiltrazioni criminali, all'abusivismo, e alla contraffazione. "La nostra idea - ha detto il presidente di Confesercenti - e' quella di istituire un Osservatorio unitario tra enti e associazioni e specifici tavoli di lavoro sui vari temi". La contraffazione, nel nostro territorio, e' pari a circa 7,5 miliardi di euro a livello nazionale, mentre il 30% viene commercializzata sul territorio romano. L'usura, invece, movimenta 3,3 miliardi di euro nel Lazio e coinvolge 28mila vittime tra i commercianti. Riguardo agli abusivi nella sola citta' di Roma si stima la presenza tra i 4mila e i 5mila vanditori abusivi. Valter Giammaria ha poi auspicato "nuove regole" sui centri commerciali, un vero piano di Urbanistica Commerciale e una nuova Legge, il Testo Unico del commercio a livello regionale che restituisca - ha aggiunto -un giusto equilibrio tra piccola, media e grande distribuzione e che si affronti, al piu' presto, il nodo della liberalizzazione degli orari di esercizio e delle aperture domenicali e festive".