Roma, 16 mag. (Adnkronos) - Tassare i grandi patrimoni e le rendite finaziare. Da qui e' possibile trovare le risorse per rifinanziare la cassa integrazione in deroga e i contratti in scadenza a luglio nella PA, su cui c'e' "un preoccupante silenzio" nonostante si tratti, di fatto, di lavoratori che garantiscono servizi essenziali, si pensi solo agli ospedali e i pronto soccorso. Questa la proposta avanzata da Sel, che critica un governo dove "abbondano gli annunci sulla centralita' del lavoro, ma dove poi di fatto mancano le indicazioni", denuncia Titti Di Salvo, vice presidente vicario di Sel alla Camera, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. L'asticella individuata da partito vendoliano per far scattare tasse aggiuntive sui grandi patrimoni "e' fissata a 800mila euro". E la proposta per coprire cassa in deroga e contratti in scadenza "era contenuta in due emendamenti" al decreto sblocca-debiti approvato ieri dalla Camera, "perche' per noi - rimarca Di Salvo - era fondamentale fornire una corsia preferenziale alla soluzione di queste emergenze". I due emendamenti pero' non sono passati e ora sul tavolo resta un "tema che non e' solo tecnico ma anche politico, perche' si tratta di emergenze sociali che il governo deve affrontare a stretto giro. E le risorse non vanno prese dal mercato del lavoro ma bensi' da altre fonti" di reddito. (segue)



