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Crisi: Uil, in Piemonte cig +22% in primo quadrimestre rispetto a scorso anno

domenica 19 maggio 2013
2' di lettura

In Piemonte il ricorso alla cassa integrazione nel primo quadrimenstre 2013 ha fatto registrare un incremento del 22 % rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. Lo rende noto la Uil rilevando che ad aprile, sono state richieste 11.197.718 ore di cassa integrazione, con un calo del 16,5% rispetto al mese precedente. La cassa ordinaria scende del 13,6%, quella straordinaria sale del 26%, quella in deroga cala del 96,9% per le vicende legate alle procedure autorizzative e al finanziamento, risolto solo parzialmente oggi dal Cdm. I lavoratori interessati, nel mese di aprile, sono complessivamente 65.869, in calo di 13.030 unita' rispetto a marzo. Nelle diverse province del Piemonte, inoltre, il rapporto della Uil segnala un incremento del 143,6% a Verbania, del 74,5% ad Asti, del 48,9% a Vercelli, del 42,7% a Biella, del 6,7% a Cuneo e dello 0,3% ad Alessandria. In calo, invece a Novara, -24,3% e a Torino, -34,1%. Per quanto riguarda i diversi settori produttivi, ad aprile rispetto a marzo si registra un calo del 22% nell'industria e del 13,2% nel commercio, in crescita , invece, edilizia (+8,8%), artigianato (+4,5%) e settori vari (+176%). " Preoccupa fortemente l'aumento di ore di cassa straordinaria che registra in Piemonte un +26% rispetto al mese precedente, a testimonianza di una trasformazione della crisi, per molte aziende, da congiunturale a strutturale, con un possibile travaso dall'utilizzo della cassa in deroga a quella straordinaria per 'crisi' aziendale - commenta il segretario generale della Uil Piemonte, Gianni Cortese - il messaggio e' chiaro: la crisi perdura e senza politiche per la crescita l'ombrello degli ammortizzatori rischia di essere insufficiente. Il nuovo Governo deve sapere che senza stimoli ai consumi interni non potra' esserci alcuna forma di ripresa".