Correva il 1969 quando Milton Friedman coniò l'immagine dell'helicopter money. L'idea lanciata da uno dei più importanti economisti del '900 era una provocazione dedicata al dibattito tra monetaristi e keynesiani; tra chi sostiene il primato della moneta e chi invece quello delle politiche fiscali. Ma, messe queste polemiche da parte, perché la teoria dell' helicopter money non potrebbe diventare realtà? E quando se non ora? È quello che si chiede il Giornale in edicola mercoledì 11 marzo. L'idea è stata rielaborata recentemente da molti economisti come risposta al fallimento delle politiche della Bce rispetto alla crescita dell' economia e dei prezzi. Il "whatever it takes" di Mario Draghi del 2012 e il successivo "quantitative easing", partito nel 2015 con 60 miliardi di acquisiti di titoli pubblici al mese e oggi calato a 20, non hanno generato l' aumento atteso dell' inflazione nell' eurozona.
Coronavirus, il ministro Gualtieri: "Chiederemo all'Europa 20 miliardi in più". E Gentiloni risponde
Una richiesta di scostamento del deficit di 20 miliardi. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia Roberto Gualtier...Questa montagna di moneta non è stata sufficientemente trasmessa all'economia, cioè alle imprese e alle famiglie. Ecco allora che è nata l' idea dell' elicottero. C'è però un punto preciso che impedisce all'elicottero di alzarsi in volo. Ed è che per distribuire 200 euro a testa agli europei la Bce dovrebbe segnare sul suo bilancio una passività che andrebbe coperta con un pari ammontare di debito: dovrebbe poter emettere un bond. Un eurobond: si tratterebbe, in definitiva, di uno strumento fiscale che non è previsto nell'Eurozona. E che, tutte le volte che è stato proposto, in primis da Giulio Tremonti quando era ministro dell'Economia del governo Berlusconi. Ipotesi sempre bocciata dai tedeschi.




