Torino, 20 nov. - (Adnkronos) - Nel 2011 gli occupati stranieri in provincia di Torino erano poco meno di 130 mila, pari al 14% del totale. Negli ultimi due anni, dal 2009 al 2011, sono cresciuti di quasi 5 mila unita', pari ad un incremento percentuale del 4%. Nello stesso periodo gli occupati nazionali in provincia di Torino, sono cresciuti solo dello 0,3%. Lo rileva il rapporto realizzato dalla Camera di commercio di Torino e da Fieri, Forum internazionale ed europeo di ricerche sull'immigrazione, da cui emerge che si conferma anche a Torino come nel resto del Paese una tenuta dell'occupazione straniera, almeno per quel che riguarda i livelli assoluti, anche se, dato il parallelo aumento della popolazione straniera e le conseguenti difficolta' di assorbimento da parte del mercato del lavoro, nel 2011 ben un disoccupato su tre e' risultato essere straniero. Lo studio evidenzia, poi, che sono lavoratori subordinati l'87% degli stranieri rispetto al 78% degli italiani, mentre e' autonomo il 13% degli stranieri contro il 22% degli italiani. Degli oltre 129 mila stranieri occupati, 60mila sono donne (pari al 46% del totale), il 14% di tutte le occupate. Gli occupati stranieri sono mediamente piu' giovani degli italiani: il 73% ha meno di 45 anni, mentre i nazionali con meno di 45 anni rappresentano il 55% degli occupati torinesi. Il settore di occupazione prevalente e' quello delle costruzioni, dove gli stranieri rappresentano il 33% degli occupati in totale e il 36% degli occupati uomini. Tra le donne il settore prevalente e' quello dei servizi dove si trovano l'84% delle occupate straniere. Gli stranieri sono maggiormente concentrati in lavori di bassa specializzazione: nelle mansioni non qualificate, infatti, gli stranieri contano per il 34% del totale rispetto al 4% delle mansioni ad alta specializzazione. I salari medi degli stranieri non raggiungono la soglia dei 1.000 euro al mese. (segue)




